Categoria: Ubuntu

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  • Viber 4.2 per GNU/Linux 64 bit

    Viber

    Viber è un programma che permette di telefonare e video chiamare persone in tutto il mondo tramite VOIP.

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  • Debian stabile sostituire Grub2 con Syslinux

    Debian stabile sostituire Grub2 con Syslinux

    Debian

    Syslinux è un avviatore di sitema molto più leggero di Grub ed anche la sua configurazione è molto più semplice.

    (altro…)

  • Abilitare il menù delle applicazioni di Chromium

    chrome-chromium

    Con la versione 35 di Google Chrome e Chromium è possibile abilitare il menu delle applicazioni di Chromium direttamente nel pannello del menù del nostro ambiente grafico preferito.
    Nel nostro caso abbiamo utilizzato per provare Xfce4.
    La prima opreazione da compiere è aprire Chromium/Chrome e sulla barra degli indirizzi scrivere

    chrome://flags/#enable-app-list

    premere invio e si aprirà una finistra contenente molte voci, quella che vi interessa è questa

    Attiva Avvio applicazioni. Linux
    Attiva Avvio applicazioni. All’attivazione, crea scorciatoie del sistema operativo in Avvio applicazioni. #enable-app-list
    Abilita

    ora non resta che cliccare su Abilita e riavviare Chromium/Chrome.
    Se tutto è andato a buon fine vi comparirà una nuova icona sulla barra del pannello per essere sicuri controllate se è stato creato un nuovo file chromium-app-list.desktop nella cartella /home/utente/.local/share/applications/ per farlo basta lancia il comando da terminale

    nano ~/.local/share/applications/chromium-app-list.desktop

    e vi dovrà comparire qualcosa del genere

    #!/usr/bin/env xdg-open
    [Desktop Entry]
    Version=1.0
    Terminal=false
    Type=Application
    Name=Avvio applicazioni di Chromium
    Exec=/usr/bin/chromium –show-app-list
    Icon=chromium-app-list
    Categories=Network;WebBrowser;
    StartupWMClass=chromium_app_list

    se questo file non esiste potete sempre provare a crearvelo.

  • Telegram WebApp per Unity

    Telegram

    Per chi non lo sapesse Telegram è l’alternativa gratuita ed open source (codice aperto) di Whatsapp.
    Telegram, a differenza di Whatsapp, può essere utilizzato anche da computer e si possono spedire, oltre i semplici messaggi, anche degli allegati come ad esempio: foto, documenti, musica..
    Qujesta applicazione è inoltre molto più sicura in quanto tutte le conversazioni sono criptate.

    Per installare Telegram Unity Webapp su Ubuntu 14.04 o Ubuntu 13.10 basta aprire un terminale premendo contemporaneamente i stati Ctrl + Alt + T e lanciare il comando:

    sudo add-apt-repository ppa:costales/unity-webapps-telegram

    vi verrà richiesta la password d’amministratore di sistema che di solito corrisponde al primo utente che viene creato in Ubuntu e poi lanciare il comando:

    sudo apt-get update

    che andrà ad aggiornare i depositi e per finire lanciare il comando:

    sudo apt-get install unity-webapps-telegram

    che andrà ad installare Telegram Unity Webapp facendo comparire l’icona di Telegram sia nella vosta Unity Dash che nlla Unity Launcher.

    Per tutte le altre distribuzioni vi consiglio di usare il sito internet Webogram oppure visitare il sito ufficiale Telegram alla pagina https://telegram.org/apps dove troverete i collegamenti anche per installarlo sui dispositivi mobili.

  • Firefox 29 con la nuova interfaccia Australis

    Mozilla Firefox

    Mozilla ha ufficialmente rilasciato Firefox 29 con la nuova e molto attesa interfaccia grafica denominata Australis.
    Con la nuova interfaccia grafica le schede di navigazione si posizionano in alto rispetto alla barra degli indirizzi cosa che, secondo me, risulta molto scomoda e troppo uguale a Chrome.

    Firefox Sync si è trasformato in Firefox Account ma la sua funzionalità è sempre la stessa ossia la sincronizzazione delle estensioni, preferenze, pagine aperte, segnalibri, cronologia…

    La possibilità di giocare in rete con le Gamepad API e le API Web Audio col supporto al sonoro direzionale.
    WebRTC (Real-Time Communications) la possibilità con poche righe di codice di avviare una video-chiamata senza dover installare un programma esterno.

    Per chi conosce l’inglese potete vedere tutte le novità di Firefox 29 nel seguente video

    Bisogna ricordare che, per motivi di copyright, gli utenti di Debian troveranno Firefox rinominato in Iceweasel.

  • Migliorare i carettari con Infinality

    infinality

    Il progetto Infinality è un insieme di caratteri(fonts) Freetype modificati appositamente per rendere più leggibile il testo nelle distrbuzioni GNU/Linux.
    Per installare questi fonts le procedure sono molto semplici

    Archlinux

    Chi utilizza Archlinux dovrà aggiungere i depositi infinality-bundle, infinality-bundle-multilib (per i sistemi a 64-bit) e infinality-bundle-fonts nel file /etc/pacman.conf aprite un terminale d’amministratore ed editate il file /etc/pacman.conf

    nano /etc/pacman.conf

    ed aggiungete queste righe

    [infinality-bundle]
    Server = http://bohoomil.com/repo/$arch

    [infinality-bundle-multilib]
    Server = http://bohoomil.com/repo/multilib/$arch

    [infinality-bundle-fonts]
    Server = http://bohoomil.com/repo/fonts

    salvate il file appena modificato e lanciate il comando

    pacman -Syu

    per aggiornare i pacchetti, una volta teminato di aggiornare i pacchetti installate

    pacman -S infinality-bundle ibfonts-meta-extended

    per i sistemi a 64bit installatevi anche il pacchetto infinality-bundle-multilib

    pacman -S infinality-bundle-multilib

    Rispondete Si se vi viene richiesto di sostituire freetype2 e riavviate la macchina.

    Prima di eseguire questa operazione vi consiglio di dare una letta a https://wiki.archlinux.org/index.php/Font_Configuration_%28Italiano%29#Infinality

    Fedora

    Aprite un teminale d’amministratore e lanciate il comando

    rpm -Uvh http://www.infinality.net/fedora/linux/infinality-repo-1.0-1.noarch.rpm

    una volta teminato installatevi i pacchetti freetype-infinality e fontconfig-infinality con il comando

    yum install freetype-infinality fontconfig-infinality

    ora non vi resta che riavviare il computer.

    Debian

    In Debian l’operazione risulta più complessa prima di tutto controllate di avere installato il comando sudo se è presente nel vostro sistema basta aprire un semplice treminale e lanciare i camnadi concatenati

    echo "deb http://ppa.launchpad.net/no1wantdthisname/ppa/ubuntu raring main" | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/infinality.list

    e di seguito un altro doppio comando

    echo "deb-src http://ppa.launchpad.net/no1wantdthisname/ppa/ubuntu raring main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list.d/infinality.list

    poi da un terminale d’amministratore lanciare il comando per acquisire la chiave pubblica

    apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys E985B27B

    e sempre da amminnistratore

    sudo apt-get update

    che aggiornerà il database dei pacchetti e
    apt-get upgrade

    che aggiornerà il sistema per ultimo installatevi il pacchetto fontconfig-infinality con il comando

    apt-get install fontconfig-infinality

    ora dovrete configurare Infinality lanciate sempre da amministratore

    bash /etc/fonts/infinality/infctl.sh setstyle

    e scegliete il vostro stile preferito.

    Slackware

    Per gli utenti Slackware vi consiglio di visitare questo sito http://someslack.wordpress.com/infinality-on-slackware/

    Per tutte le altre distribuzioni o per chi volesse compilarsi i pacchetti potete scaricare il codice da https://github.com/Infinality/fontconfig-infinality/tree/master/infinality