Categoria: Ubuntu

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  • Alternative Adobe Flash Player su GNU/Linux

    Come già annunciato da Adobe la versione 11.2 di Flash Player sarà l’ultima versione disponibile per GNU/Linux o meglio l’ultima versione del plugin per Firefox, Midori… ad esclusione di Chrome che, grazie ad un accordo tra Google e Adobe, continuerà ad essere aggiornato ed i futuri rilasci saranno disponibili utilizzando le API attraverso Pepper plugin, mentre per tutti gli altri navigatori ci saranno solo aggiornamenti di sicurezza.

    Esistono già delle ottime alternative per visualizzare i filmati flash, due delle migliori sono GNU Gnash un progetto GNU sviluppato dalla Free Software Foundation e Lightspark rilasciati con licenza GPL v3 e LGPL v3.

    Adesso vediamo come installarli.

    Sia GNU Gnash che Lightspark si trovano nei repository ufficiali di Debian/Ubuntu/Mint quindi basterà digitare da terminale il comando:

    su

    inserire la password di amministratore ed eseguire il comando:

    apt-get install gnash mozilla-plugin-gnash

    e confermare per installare GNU Gnash.

    Per installare Lightspark la procedura è la stessa cambia solo il comando:

    apt-get install lightspark browser-plugin-lightspark

    Per quanto riguarda ArchLinux per installare GNU Gnash sempre da un terminale di amministratore bisognerà digitare il comando:

    pacman -S gnash-gtk

    mentre per installare Lightspark, che non si trova ancora nei repository ufficiali di ArchLinux la prcedura si fa un pò complicata perchè il pacchetto dovrà essere compilato.
    Prima di inziare la fase della compilazione del pacchetto postreste aver bisogno di diversi porgrammi come il compilatore gcc o i pacchetti make automake pkg-config autoconf che sono installabili sempre da terminale di amministratore col comando:

    pacman -S make automake autoconf pkg-config

    questi solo solo alcuni, ogni pacchetto può richiedere l’installazione di altri come:

    pacman -S cmake nasm xulrunner llvm glproto boost fontconfig

    Usciamo da terminale di amministratore (#) col comando:

    exit

    Adesso dovreste essere in un terminale da utente riconoscibile dal segno del dollaro ($).
    Creiamo per comodità una cartella con il comando:

    mkdir lightspark && cd lightspark

    Poi bisognerà cercare sul sito AUR il pacchetto Lightspark oppure, sempre dallo stesso terminale eseguire:

    wget -c https://aur.archlinux.org/packages/li/lightspark/lightspark.tar.gz

    il file appena scaricato lo scompattiamo con il comando:

    tar -zxvf lightspark.tar.gz && cd lightspark

    sempre dallo stesso terminale digitiamo il comando:

    mkepkg

    per avviare la fase della compilazione del pacchetto.
    IMPORTANTE il comando makepkg non va mai lanciato da terminale di amministratore.
    Prima che questa operazione abbia inizio dovtrete risolvere alcune dipendenze nel mio caso

    ==> Creazione del pacchetto: lightspark 0.5.5-1 (dom 1 apr 2012, 17.10.08, CEST)
    ==> Controllo delle dipendenze durante l’avvio in corso…
    ==> Dipendenze mancanti:
    -> glew
    -> libxml++
    ==> Controllo delle dipendenze durante la compilazione in corso…
    ==> Dipendenze mancanti:
    -> nasm
    -> llvm
    -> boost
    ==> ERRORE: Impossibile risolvere tutte le dipendenze.

    quindi rientrate come amministratore nel terminale col il comando:

    su

    inserire di nuovo la password e installatevi le dipendeze mancati con il comando:

    pacman -S glew libxml++ nasm llvm bost

    terminata l’installazione ritornate come utente:

    exit

    e rieseguite il comando:

    makepkg

    alla fine se tutto ha funzionato vi trovere un nuovo pacchetto con estenzione .pkg.tar.xz
    per finire ritornate amministratore col comando su e digitate il comando per installare il pacchetto appena creato nel mio caso:

    pacman -U lightspark-0.5.5-i686.pkg.tar.xz

    per sapere le dipenenze del pacchetto editare il file PKGBUILD al suo interno troverete la stringa

    depends=(‘gtk2’ ‘ffmpeg’ ‘glew’ ‘curl’ ‘boost-libs’ ‘libxml++’ ‘desktop-file-utils’ ‘hicolor-icon-theme’)

    prima di effettuare ogni operazione vi consiglio di visitare il sito http://wiki.archlinux.org/index.php/Arch_User_Repository_(taliano) per capire cosa sono i repository AUR e come funzionano.

  • Gnome “Classico” come ambiente grafico predefinito

    Per chi non lo sapesse Ubuntu 11.04 dà la possibilità di ritornare alla vecchia visualizzazione dell’ ambiente grafico Gnome.
    La procedura è semplice basta premere contemporaneamente i tasti Alt + F2 ed in seguito scrivere:

    impostazioni di sistema

    oppure aprire una finestra del terminale ed eseguire il comando

    gnome-control-center

    a questo punto dovrebbe comparire la finestra del Centro di controllo di Gnome

    Gnome [ Centro di controllo ]
    Gnome – Centro di controllo
    selezionare la voce:

    Schermata di accesso

    si aprirà la finestra nella quale bisognerà cliccare sul tasto sblocca ed inserire la password d’ amministratore.

    Non vi resta che selezionare la voce Ubuntu Classico come sessione predefinita e riavviare il computer.
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  • Kernel 3.0 modificare /boot/grub/menu.lst

    Utilizzando Grub, come programma per l’avvio del sistema, con la versione 3.0 del nuovo kernel bisogna modificare le impostazioni del file /boot/grub/menu.lst.
    Dopo il mio ultimo aggiornamento di ArchLinux con il comando:
    pacman -Syu
    sono passato al nuovo Kernel 3.0.
    Come potete trovare anche sul forum di ArchLinux sono descritte le modifiche da effettuare sul file menu.lst.

    vmlinuz26 -> vmlinuz-linux
    kernel26.img -> initramfs-linux.img
    kernel26-fallback.img -> initramfs-linux-fallback.img

    Queste modifiche credo valgano anche per chi utilizza Debian o Ubuntu e per molte altre distrubuzioni.
    Iniziamo col aprire un terminale da root ed eseguire il comando:
    nano /boot/grub/menu.lst
    dopo diverse righe noterete la seguente scritta:

    kernel /boot/vmlinuz26 root=…

    bisognerà sostituire vmlinuz26 con la scritta vmlinuz-linux facendo diventare la riga:

    kernel /boot/vmlinuz-linux root=…

    tutto quello che segue dopo vmlinuz26 non va assolutamente modificato!
    Lo stesso vale per la riga successiva.

    initrd /boot/kernel26.img

    La scritta kernel26 viene sostituita dalla scritta initramfs-linux:

    initrd /boot/initramfs-linux.img

    Non dimanticatevi di sostituire anche nella sezione del kernel Arch Linux Fallback quindi la riga:

    kernel /boot/vmlinuz26 root=…

    diventa:

    kernel /boot/vmlinuz-linux root=…

    mentre fate attenzione a fallback nella riga successiva:

    initrd /boot/kernel26-fallback.img

    diventa:

    initrd /boot/initramfs-linux-fallback.img

    adesso salvate premendo contemporaneamente i tasti CTRL+O premere il tasto invio per confermare il salvataggio del file ed uscite da Nano premendo contemporaneamente i tasti CTRL+X
    per vedere se tutto è andato a buon fine riavviate il sistema.
    Vi consiglio, una volta riavviato il sistema ed aver controllato che tutto è andato a buon fine, di eliminare il link simbolici creati per far funzionare il vecchio kernel.
    Quindi aprite un terminale sempre da root mi raccomando e date i seguenti comandi:
    cd /boot && rm kernel26-fallback.img vmlinuz26 kernel26.img
    fate molta attenzione se non siete esperti potete anche tralasciare quasta ultima indicazione.
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