Categoria: Ubuntu

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  • Non tenere traccia (Do-Not-Track) Chrome/Chromium 23

    Con l’uscita della versione 23 di Chrome/Chromium c’è la possibilità di attivare la funzione Non tenere traccia (Do-Not-Track).
    Questa funzione è presente, ma disattivata e ci permette di non essere tracciati da alcuni siti che in alcuni casi possono raccogliere informazioni sulle nostre ricerche effettuate, sui siti visitati…
    Per attivare Non tenere traccia (Do-Not-Track) bisogna andare sulle impostazioni di Chrome/Chromium poi scorrere in fondo alla pagina e cliccare su Mostra impostazioni avanzate… ed in fine, come in figura, nella sezione Privacy selezionare Invia una richiesta “Non tenere traccia” con il tuo traffico di navigazione

    chromium

    poi ok e buona navigazione…

  • Firefox 15 come visualizzare i files PDF

    Una novità di Mozilla Firefox 15 è la possibilità di visualizzare i files pdf direttamente all’interno del programma.

    Per poterlo fare però bisognerà effettuare delle modifiche al programma.

    Per prima cosa avviare Firefox e nella barra degli indirizzi digitare about:config (nella barra degli indirizzi e NON in quella della ricerca) e premere il tasto INVIO.

    Si aprirà una pagina particolare nella quale è presente un pulsante con scritto Farò attenzione, prometto cliccare 1 volta sul pulsante col il tasto sinistro del mouse (per chi ha i tasti inverti col il tasto destro).

    Firefox

    La schermata successiva conterrà moltissime voci, a questo punto, bisognerà cercare la voce pdfjs.disabled.

    Per farlo scrivere, nella barra, dove a sinistra c’è scritto Cerca, la parola pdfjs.disabled se non vi dà alcun risultato dobbiamo crearla.

    Cliccare col il tasto destro (per chi ha i tasti inverti col il tasto sinistro) al centro della pagina o in un qualsiasi spazio vuoto, selezionare Nuovo -> Booleano e scrivere pdfjs.disabled e dare invio a questo punto cliccare 2 volte col il tasto sinistro del mouse (per chi ha i tasti inverti col il tasto destro) sulla nuova chiave creata in modo che assuma il valore false e riavviare Firefox se volete fare una prova.

  • Aggiungere la Swap a mano

    Sul mio vecchio portatile, per motivi di spazio, non ho creato la partizione di swap pensando che i 512mb di RAM bastassero.
    All’ atto pratico avviando alcuni programmi (che non scrivo per non creare guerre filosofiche) la memoria si satura ed il sistema si riavvia.

    Aggiungere un bancale di memoria non è possibile, riformattare il disco non mi sembra proprio il caso, cosa fare?

    Come già descritto la partizione swap non è altro che un file e per questo motivo è possibile creare un file che serva proprio per eseguire le stesse operazioni della partizione swap, per esempio per aggiungere 512mb, al sistema, basterà aprire un terminale da amministratore e dare il comando:

    dd if=/dev/zero of=/var/tmp/swapfile bs=1024 count=524288

    dove il comando dd if=/dev/zero of=/var/tmp/swapfile, per semplificare, crea un file vuoto nella cartella /var/tmp l’ opzione bs=1024 permette di leggere e scrivere 1024bytes al tempo stesso e l’opzione count=524288 dà la dimenzione al file swapfile di 512mb.

    Adesso si dovrà impostare la swap e farla puntare sul file /var/tmp/swapfile sempre da terminale d’ amministratore digitare il comando:

    mkswap /var/tmp/swapfile

    per motivi di sicurezza bisognerà impostare i permessi sul file creato con i comandi:

    chown root:root /var/tmp/swapfile
    chmod 0600 /var/tmp/swapfile

    solamente l’ utente root può leggere e scrivere il file.

    Adesso attiviamo la partizione swap col comando:

    swapon /var/tmp/swapfile

    per rendere effettiva questa modifica bisognerà inserire nel file /etc/fstab la seguente stringa

    /var/tmp/swapfile swap swap defaults 0 0

    per vedere se tutto è andato a buon fine digitare:

    swapon -s
  • Alla scoperta di JWM

    Dopo aver letto che Debian cambierà il suo ambiente grafico passando da Gnome ad Xfce per motivi di spazio, mi sono messo alla ricerca di un ambiente grafico minimale.

    Navigando nel Wiki Archlinux mi sono imbattuto in JWM

    JWM (Joe’s Window Manager) è scritto in C usa all’incirca 5 MB di memoria in condizioni operative normali.
    La dimensione della versione presente nei repository ufficiali di Arch Linux è inferiore ai 76 KB (confronto con Dwm che è sotto i 17 KB) e sotto i 171 KB una volta installato (confronto con Dwm che occupa 68 KB).
    Una versione minimale compilata consuma approssimativamente 136 KB di spazio su disco e occupa al di sotto di 1500 KB di memoria ram.
    Sebbene lo sviluppo di JWM abbia rallentato un po’, Joe Wingbermuehle continua a lavorarci….

    Jwm ha una barra che può essere posizionata sia orizzontalmente che verticalmente, i menu interamente configurabili, l’orologio, i desktop vituali, una taskbar… il tutto configurabile tramite un semplice file XML

    L’installazione è semplice, per gli arcieri dal terminale d’amministratore basta eseguire questo comando:

    pacman -S jwm

    per Debian e derivate invece:

    apt-get install jwm

    per chi volesse può anche conpilarsi il pacchetto manualmente.

    Per poterlo avviare come ambiente grafico predefinito bisognerà inserire il comando nel file .xinitrc quindi utente normale basterà aprire un terminale ed eseguire:

    nano ~/.xinitrc

    vi mostro una parte del mio file in rosso le parole da modificare

    DEFAULT_SESSION=jwm
    case $1 in
    openbox)
    ## se si usa Slim ck-launch-session non va messo
    exec dbus-launch openbox-session
    ;;
    *)
    ## se si usa Slim ck-launch-session non va messo
    exec dbus-launch $DEFAULT_SESSION
    ;;
    esac

    a questo punto bisognerà andare a modificare anche il file di configurazione di Slim oppure del vostro gestore di accessi: Grub, LightDM… per semplicità vi descrivo come modificare slim.conf

    da terminale di amministratore:

    nano /etc/slim.conf

    trovate la riga

    sessions openbox,razor-qt,dwm,xfce4

    ed aggiungete jwm

    sessions jwm,openbox,razor-qt,dwm,xfce4

    salvate il file con premendo i tasti CTRL + O confermate con INVIO ed uscite CTRL + X.

    Adesso non vi rimane che copiarvi il file di configurazione di Jwm aprite un terminale da utente normale e date il comando:

    cp -i /etc/system.jwmrc ~/.jwmrc

    per le modifche potete leggervi la guida http://joewing.net/programs/jwm/config.shtml che purtroppo è solo in inglese oppure la guida da https://wiki.archlinux.org/index.php/JWM_%28Italiano.

  • Il programma di masterizzazzione Nero non sarà più sviluppato per GNU/Linux

    Il programma di masterizzazzione Nero non sarà più sviluppato per GNU/Linux

    Sinceramente nessuno ne sentirà la mancanza visto che nel mondo del “pinguino” esistono programmi equivalenti o forse migliori.
    Facciamo una breve lista dei programmi di masterizzazione sotto GNU/Linux:

    Non sarò io a decidere quale sia il migliore, vi consiglio, per chi come me utilizza OpenBox come ambiente grafico, di provarli e poi decidere quale dei programmi soddisfi le vostre esigenze.

    Và comunque tenuto conto che K3b nasce per l’ambeinte grafico Kde, Xfburn per l’ambiente grafico Xfce, Brasero e Gnome-Baker  per l’ambiente grafico Gnome.

    Ne esistono molti altri, ma per chi non vuole utilizzare nessuno di loro, può sempre masterizzare in linea di comando.

  • Segno euro (€) su tastiera americana (us)

    Oggi ho sostituito la mia tastiera del portatile con un nuova.
    Purtroppo la tastiera in italiano era troppo costosa e quindi ho dovuto ordinare una tastiera con la disposizione dei tasti americana.
    Mi sono ritrovato con l’impossibilità di digitare il carattere .
    Per risolvere questa situazione basta editare il file /etc/X11/xorg.conf.d/10-evdev.conf.
    Aprire un terminale, Xterm nel mio caso uso Sakura, entrare come amministratore, quindi lanciare il comando:

    su

    inserire la password di amministratore ed editare il seguente file:

    /etc/X11/xorg.conf.d/10-evdev.conf

    aggiungete la seguente riga:

    Option “XkbVariant” “altgr-intl”

    nella sezione keyboard:

    Section “InputClass”
    Identifier “evdev keyboard catchall”
    MatchIsKeyboard “on”
    MatchDevicePath “/dev/input/event*”
    Driver “evdev”
    EndSection

    ottenendo:

    Section “InputClass”
    Identifier “evdev keyboard catchall”
    MatchIsKeyboard “on”
    MatchDevicePath “/dev/input/event*”
    Driver “evdev”
    Option “XkbVariant” “altgr-intl”
    EndSection

    salvate il file premendo contemporaneamente i tasti CTTRL+O poi premete il tasto S per confermare ed infine premete contemporaneamente i tasti CRTL+X per chiudere nano e riavviate il sistema con il comando:

    init 6

    se invece avete la tastiera con la disposizione in italiano, ma &egrave impostata con la disposizione americana, seguite questa guida http://www.nazionlinux.com/2011/05/31/xorg-tastiera-in-italiano/