Categoria: Slackware

slackware

  • Migliorare i carettari con Infinality

    infinality

    Il progetto Infinality è un insieme di caratteri(fonts) Freetype modificati appositamente per rendere più leggibile il testo nelle distrbuzioni GNU/Linux.
    Per installare questi fonts le procedure sono molto semplici

    Archlinux

    Chi utilizza Archlinux dovrà aggiungere i depositi infinality-bundle, infinality-bundle-multilib (per i sistemi a 64-bit) e infinality-bundle-fonts nel file /etc/pacman.conf aprite un terminale d’amministratore ed editate il file /etc/pacman.conf

    nano /etc/pacman.conf

    ed aggiungete queste righe

    [infinality-bundle]
    Server = http://bohoomil.com/repo/$arch

    [infinality-bundle-multilib]
    Server = http://bohoomil.com/repo/multilib/$arch

    [infinality-bundle-fonts]
    Server = http://bohoomil.com/repo/fonts

    salvate il file appena modificato e lanciate il comando

    pacman -Syu

    per aggiornare i pacchetti, una volta teminato di aggiornare i pacchetti installate

    pacman -S infinality-bundle ibfonts-meta-extended

    per i sistemi a 64bit installatevi anche il pacchetto infinality-bundle-multilib

    pacman -S infinality-bundle-multilib

    Rispondete Si se vi viene richiesto di sostituire freetype2 e riavviate la macchina.

    Prima di eseguire questa operazione vi consiglio di dare una letta a https://wiki.archlinux.org/index.php/Font_Configuration_%28Italiano%29#Infinality

    Fedora

    Aprite un teminale d’amministratore e lanciate il comando

    rpm -Uvh http://www.infinality.net/fedora/linux/infinality-repo-1.0-1.noarch.rpm

    una volta teminato installatevi i pacchetti freetype-infinality e fontconfig-infinality con il comando

    yum install freetype-infinality fontconfig-infinality

    ora non vi resta che riavviare il computer.

    Debian

    In Debian l’operazione risulta più complessa prima di tutto controllate di avere installato il comando sudo se è presente nel vostro sistema basta aprire un semplice treminale e lanciare i camnadi concatenati

    echo "deb http://ppa.launchpad.net/no1wantdthisname/ppa/ubuntu raring main" | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/infinality.list

    e di seguito un altro doppio comando

    echo "deb-src http://ppa.launchpad.net/no1wantdthisname/ppa/ubuntu raring main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list.d/infinality.list

    poi da un terminale d’amministratore lanciare il comando per acquisire la chiave pubblica

    apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys E985B27B

    e sempre da amminnistratore

    sudo apt-get update

    che aggiornerà il database dei pacchetti e
    apt-get upgrade

    che aggiornerà il sistema per ultimo installatevi il pacchetto fontconfig-infinality con il comando

    apt-get install fontconfig-infinality

    ora dovrete configurare Infinality lanciate sempre da amministratore

    bash /etc/fonts/infinality/infctl.sh setstyle

    e scegliete il vostro stile preferito.

    Slackware

    Per gli utenti Slackware vi consiglio di visitare questo sito http://someslack.wordpress.com/infinality-on-slackware/

    Per tutte le altre distribuzioni o per chi volesse compilarsi i pacchetti potete scaricare il codice da https://github.com/Infinality/fontconfig-infinality/tree/master/infinality

  • Unity? No trasformo Xfce

    Con il passaggio dagli schermi 4:3 ai più recenti 16:9 la risoluzione verticale dei monitor si è molto ridotta rispetto alla loro larghezza.
    Per questo motivo si è passati da una barra orizzontale tipo Xfce, Lxde, Kde, Mate… ad una verticale laterale come quella utilizzata in Unity.
    Questo è dovuto dal fatto che bisognava ottimizzare il poco spazio verticale a disposizione.
    Ma come possiamo “trasformare” il nostro ambiente grafico Xfce in stile Unity?
    Il procedimento è semplice e per renderlo più semplice lo abbiamo integrato con delle immagini.
    Per prima cosa clicchiamo, col il tasto destro del mouse, sulla barra orizzontale in uno spazio dove non ci sono icone (per chi ha i tasti invertiti deve cliccare sul tasto sinistro).
    Comparirà un menù dove andremo a selezionare Pannello -> Preferenze del pannello…

    xfce-panel

    Se questa operazione vi rimane difficile potete selezionare dal pulsante Menù della barra Impostazioni -> Pannello ottenendo la medesima finestra

    xfce-window-panel

    nella precedente finestra, in alto, selezionate il pannello da voler ruotare verticalmente che sarà evidenziato con dei trattini rossi, nel nostro caso Pannello 1.
    Fate molta attenzione Xfce come impostazioni predefinite crea 2 pannelli.
    Una volta selezionato il pannello corretto, dove c’è la scritta Disposizione, modificate da Orizzontale a Deskbar come in figura.
    Vi consiglio di aumetare il valore di Dimensioni riga (pixel) da 30 a 32 il resto dovrebbe andar bene così come è.
    A questo punto noterete che il pannello si posizionerà verticalmente alla sinistra del vostro schermo proprio in stile Unity.

    Per finire notere una scritta “Menu,” semi nascosta, subito dopo la prima icona in alto, per eliminarla cliccate col tasto destro proprio su quell’icona e selezionate Proprietà vi si aprirà una finestra come questa

    xfce-window-menu

    non dovrete far altro che deselezionare Mostra titolo del pulsante e chiudere la finestra.

  • Scaricare torrent con Aria2

    Scaricare torrent con Aria2

    Scaricare torrent con Aria2

    Prima di tutto aprire un terminale e lanciate il comando

    su

    inserite la password d’amministratore di sistema (root) ed installatevi aria2

    (altro…)

  • Risoluzione problema dei permessi in GNU/Linux

    Bart Simpson

    Può capitare che durante l’installazione o l’aggiornamento di una distribuzione GNU/Linux si abbia un problema con i permessi.
    Quello che verrà visualizzato è un errore di questo tipo

    attenzione: i permessi delle directory differiscono su var/log/gdm
    filesystem: 770 pacchetto: 755

    la risoluzione a queato problema è molto semplice, basta aprire un teminale ed autentificarsi come amministratore

    Ubuntu e derivate Linux Mint, ElementaryOSFedora, CentOs, OpenSuse

    sudo -s

    ArchLinux, Debian, Slackware

    su

    una volta inserita la password d’amministratore di sistema lanciate questo comando

    chmod -R 755 /var/log/gdm

    l’opzione -R attribuisce ricorsivamente i permessi 755 a tutti files e le sottocartelle.
    Nel caso in cui, per esempio, il file sia un binario e non una cartella bisognerà lanciare il comando senza tale opzione

    chmod 755 /usr/bin/gdm
  • Navigare “anonimi” con Tor

    Partendo dal principio che l’anonimato in rete al 100% non esiste c’è comunque la possibilità didifendere la nostra privacy e navigare in modo sicuro.
    Tor è una rete parallela alla rete tradizionale con l’unica differenza che la nostra navigazione sarà protetta da occhi indiscreti.
    Per installare Tor su Debian e ArchLinux aprite un terminale e autentificatevi come amministratore di sistema col comando

    su

    in Ubuntu e derivate (Linux Mint, ElementaryOs…) o Fedora e derivate (CentOs…)

    sudo -s

    ed installatevi il pacchetto Tor

    ArchLinux

    pacman -S tor

    Debian e derivate (Ubuntu, Linux Mint, ElementaryOs…)

    apt-get install tor

    Fedora e derivate (CentOs, OpenSuse…)

    yum install tor

    Terminata l’installazione a seconda se il sistema utilizzi Systemd o il vecchio SysVinit bisognerà (sempre da amministratore di sistema) lanciare il comando

    systemctl start tor

    oppure per initscripts SysVinit

    /etc/init.d/tor start

    Non abbiamo ancora finito adesso bisognerà configurare il navigatore o installarlo

    Procedura per Firefox/Iceweasel

    Prima di tutto controllate che Firefox sia installato nel vostro sistema in caso contrario su Debian e ArchLinux aprite un terminale e autentificatevi come amministratore di sistema col comando

    su

    in Ubuntu e derivate (Linux Mint, ElementaryOs…) o Fedora e derivate (CentOs…)

    sudo -s

    ed installatelo

    ArchLinux

    pacman -S firefox firefox-i18n-it

    vi consiglio di leggervi anche Firefox sempre in italiano

    in Debian, per motivi di licenza, Firefox si chiama Iceweasel

    apt-get install iceweasel iceweasel-l10n-fi

    in Ubuntu e derivate Firefox dovrebbe essere già installato come Fedora e derivate.

    Terminata l’installazione Firefox nella barra degli indirizzi digitare about:config (nella barra degli indirizzi e NON in quella della ricerca) e premere il tasto INVIO.

    Si aprirà una pagina particolare nella quale è presente un pulsante con scritto Farò attenzione, prometto cliccare 1 volta sul pulsante col il tasto sinistro del mouse (per chi ha i tasti inverti col il tasto destro).

    farattenzione

    La schermata successiva conterrà moltissime voci, a questo punto, bisognerà cercare la voce network.proxy.socks_remote_dns.

    Per farlo scrivere, nella barra, dove a sinistra c’è scritto Cerca, la parola network.proxy.socks_remote_dns.

    Una volta individuata la stringa bisognerà cliccarci sopra 2 volte per far cambiare il valore da false a true.

    Questa volta nella barra degli indirizzi di digitare about:preferences (nella barra degli indirizzi e NON in quella della ricerca) e premere il tasto INVIO.
    Cliccate sull’ultimo pulsante a destra con scritto Avanzate poi su Rete e per finire sul pulsante Impostazioni e configurate in modo da ottenere questo risulatato

    imposta-connessioni

    Cliccate sul pulsante Ok per confermare la modifica

    Chiudere Firefox e riavviatelo.Tor

    Procedura per Chromium

    Una volta avviato Tor basterà semplicemente lanciare Chromium, da un terminale utente, in questo modo

    chromium --proxy-server="socks://localhost:9050"

    vi consiglio leggere queste due guide Semplice trucco Xfce e Come creare un avviatore .desktop per non dover ogni volta lanciare Chromium da terminale.

    Per controllare se tutto è andato a buon fine andate a questo indirizzo https://check.torproject.org/ e dovrebbe comparire una cipolla verde con scritto

    Tor

    Congratulations. Your browser is configured to use Tor.

    Esiste anche un motore di ricerca interno alla rete Tor all’indirizzo https://ahmia.fi