Categoria: Slackware

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  • Firefox 36 supporterà HTTP/2

    Firefox 36 supporterà HTTP/2

    Mozilla Firefox

    Mozilla Firefox 36.0 è ancora una versione beta che include moltissime novità come ad esempio il nuovo protocollo di rete HTTP/2.

    Inizialmente soprannominato HTTP/2.0, il protocollo HTTP/2 è stato definito solo pochi giorni fà, il 17 febbraio 2015.
    Il protocollo HTTP/2 è la nuova generazione del HTTP (Hypertext Transfer Protocol) protocollo di rete usato per il WWW (World Wide Web).

    Come previsto molte altre applicazioni adotteranno il nuovo protocollo HTTP/2 prima fra tutte OpenLiteSpeed il server HTTP leggero e molto performante rilasciato con licenza GPLv3.

    Rimane incerto se il nuovo Firefox supporterà nativamente HTML5 YouTube playback.

    La conferma che con il nuovo Firefox 36 il supporto per HTML5 YouTube playback sarò nativo però non sarà attivo.
    Per attivarlo dobbiamo scrivere sulla barra degli indirizzi about:config cercare l’opzione media.mediasource.enabled ed impostarla su true.

  • Pidgin e msn ancora funziona

    pidgin

    Molti utilizzatori di Pidgin si sono ritrovati a non poter contattare i propri contatti su msn perchè il programma non si collegava più.

    Per risolvere questo problema bisogna andare a modificare la libreria libmsn.so.
    Abbiamo provato questo metodo su una macchina sulla quale girava Archlinux a 64 bit e quindi non è detto che la libreria libmsn.so si trovi nella stessa cartella di questo esempio.

    Per trovare il file libmsn.so lanciate da terminale il comando

    find /usr/lib -name libmsn.so

    oppure il più veloce

    locate libmsn.so

    il comando locate risulta più veloce, ma deve essere installato, in alcune distribuzioni come ad esempio la nostra Arch Linux non è presente.

    Individuata la cartella autentificatevi come amministratore di sistema con il comando

    su

    e spostatevi nella cartella dove si trova il file libmsn.so nel nostro caso

    cd /usr/lib/purple-2/

    non vi resta che scaricare il file patch.py in questo modo

    wget -c https://gist.githubusercontent.com/dequis/77b478f35f93f64ac640/raw/164ea64b8db31f1d6d2aecb9b4a20e9b84b29770/patch.py

    ora dovete controllare la versione di Python che gira nel vostro sistema lanciando il comando

    python --version

    la versione di Python deve essere superiore 2.7 se non è presente ve lo dovete installare!

    Per sicurezza facciamo una copia del file libmsn.so

    cp libmsn.so libmsn.so.bak

    ora dobbiamo applicare la modifica al file libmsn.so

    python patch.py libmsn.so

    verrà generato un file di nome libmsn.so.out che basterà rinomminarlo

    cp libmsn.so.out libmsn.so

    e confermare la sovrascrittura del file.
    Se tutto è andato a buon fine lanciate Pidgin e ricordatevi di cancellare i files patch.py e libmsn.so.bak nella cartella purple-2

  • Xfce aggiungere un sotto menu

    Xfce aggiungere un sotto menu

    Xfce aggiungere sub menu

    Il menu di Xfce, come molti altri ambienti grafici, è personalizzabile.

    È molto utile avere un sotto menu con le nostre applicazioni all’interno di una categoria principale come ad esempio: Accessori, Grafica, Internet, Multimedia…
    Ho ritenuto molto comodo avere un sotto menu chiamato Server, facente parte della categoria preincipale Sistema, all’interno del quale ho inserito alcune applicazioni che avviano il server Apache ed il database MariaDB.

    Partendo dal presupposto che nella vostra distribuzione sia installato il pacchetto xfdesktop che è il gestore del desktop dell’ambiente grafico Xfce ed il pacchetto xdg-utils andiamo ad iniziare!
    Verifichiamo che la cartella menus esista e si trova nella cartella nascosta .config della nostra cartella utente.
    Apriamo un terminale da utente normale e laciamo il comando

    cd ~/.config/menus

    se come risposta ricevete un messaggio d’ errore significa che la cartella non esiste quindi la dovete creare con il comando

    mkdir ${XDG_CONFIG_HOME:-~/.config}/menus/

    il simbolo ~ si ottieme prememndo contemporaneamente i tasti [ Alt Gr ] + [ ì ] fate attenzione il tasto Alt Gr è quello a destra mentre il tasto ì contiene anche il simbolo ^ ovviamente nella tastiera italiana.

    Adesso dobbiamo copiare il file xfce-applications.menu che, nella maggior parte delle distribuzioni, si trova nella cartella /etc/xfce/xdg/menus/ o nella cartella /etc/xfce/xdg/menus/.
    Per controllare dove si trova il file lanciate il comando

    find $prefix/etc/x* -name xfce-applications.menu

    e quindi a seconda della posizione del file utilizzeremo uno dei seguenti comandi

    cp $prefix/etc/xdg/menus/xfce-applications.menu ${XDG_CONFIG_HOME:-~/.config}/menus

    oppure

    cp $prefix/etc/xfce/xdg/menus/xfce-applications.menu ${XDG_CONFIG_HOME:-~/.config}/menus

    anteponiamo la variabile $prefix perchè in molte distribuzioni corrisponde alla cartella usr.

    Finito di copiare il file nella nostra cartella ~/.config/menus/ lo andremo ad editare e modificare

    nano ~/.config/menus/xfce-applications.menu

    andate a cercare la voce System

        <Menu>
            <Name>System</Name>
            <Directory>xfce-system.directory</Directory>
            <Include>
                <Or>
                    <Category>Emulator</Category>
                    <Category>System</Category>
                </Or>
            </Include>
            <Exclude>
                <Or>
                    <Filename>xfce4-session-logout.desktop</Filename>
                </Or>
            </Exclude>
        </Menu>

    andiamo ad aggiungere, subito dopo il tag di chiusura </Exclude>, il seguente testo

            <Menu>
                <Name>Server</Name>
                <Directory>server-apps.directory</Directory>
                <Include>
                    <Category>X-Folders</Category>
                </Include>
            </Menu>

    ottenendo questo un nuovo file con il testo aggiunto evidenziato in rosso

        <Menu>
            <Name>System</Name>
            <Directory>xfce-system.directory</Directory>
            <Include>
                <Or>
                    <Category>Emulator</Category>
                    <Category>System</Category>
                </Or>
            </Include>
            <Exclude>
                <Or>
                    <Filename>xfce4-session-logout.desktop</Filename>
                </Or>
            </Exclude>
            <Menu>
                <Name>Server</Name>
                <Directory>server-apps.directory</Directory>
                <Include>
                    <Category>X-Folders</Category>
                </Include>
            </Menu>

        </Menu>

    salvate il file modificato.
    Come vedete c’è un riferimento ad un file chiamato server-apps.directory questo file dovrà essere creato nella cartella ~/.local/share/desktop-directories/ e deve essere strutturato nel seguente modo

    [Desktop Entry]
    Version=1.0
    Type=Directory
    Icon=network-server
    Name=Server
    GenericName=Server applications
    Comment=Start Server applications
    Name[it]=Server
    GenericName[it]=Applicazioni Server
    Comment[it]=Avvia le applicazioni del Server

    [it] serve per la traduzione in italiano.
    Noterete anche un altra scritta X-Folders nel tag Category dove la X stà ad indicare che non è una categoria standard del consorzio freedesktop.org.
    X-Folders ci servirà in seguito.

    Ora dobbiamo creare delle applicazioni che compariranno nella sottocartella Server per fare questo dovete creare un file nella cartella ~/.local/share/applications/ che abbia estensione .desktop magari seguendo la guida Come creare un avviatore .desktop oppure editandolo con il comando

    nano ~/.local/share/applications/lamp.desktop

    il file lamp.desktop è un file di esempio lo potete nominare come volete l’importante è che sia strutturato nel seguente modo

    [Desktop Entry]
    Version=1.0
    Name=Linux Apache MySQL Php
    GenericName=Apache deamon and MySQL deamon
    Comment=Start deamons Apache and MySQL
    Name[it]=Linux Apache MySQL Php
    GenericName[it]=Demone Apache e MySQL
    Comment[it]=Avvia i demoni di Apache e MySQL
    Exec=gksu systemctl start httpd.service && systemctl start mysqld.service
    Terminal=false
    StartupNotify=true
    Icon=applications-system
    Type=Application
    Categories=X-Folders;System;Development;

    e soprattutto che come prima opzione nella voce Categories ci sia la dicitura X-Folders consentendo al menù di Xfce di visualizzare la nostra applicazione nella categoria Sistema -> Server -> Linux Apache MySQL Php

    Come potete notare la nostra applicazione comparirà anche nella categoria Sistema (System) e nella categoria Sviluppo (Development) che volendo possono essere omesse.

    Se effettuate queste modifiche la nostra nuova sottocartella non viene visualizzata provate a lanciare questo comando

    xfdesktop --reload

    serve a riavviare xfdesktop.

    La nuova guida la potete trovare a questo indirizzo Xfce aggiungere sotto cartella al menu

  • Xfce aprire un terminale

    Xfce aprire un terminale

    xfce

    La domanda più frequente che ci viene proposta è “come aprire un terminale?”
    Oggi, per rispondere a questa domanda, utilizzeremo come ambiente grafico Xfce, ma prima di tutto vi consiglio di leggervi questo articolo Xorg tastiera in italiano

    (altro…)

  • Abilitare il menù delle applicazioni di Chromium

    chrome-chromium

    Con la versione 35 di Google Chrome e Chromium è possibile abilitare il menu delle applicazioni di Chromium direttamente nel pannello del menù del nostro ambiente grafico preferito.
    Nel nostro caso abbiamo utilizzato per provare Xfce4.
    La prima opreazione da compiere è aprire Chromium/Chrome e sulla barra degli indirizzi scrivere

    chrome://flags/#enable-app-list

    premere invio e si aprirà una finistra contenente molte voci, quella che vi interessa è questa

    Attiva Avvio applicazioni. Linux
    Attiva Avvio applicazioni. All’attivazione, crea scorciatoie del sistema operativo in Avvio applicazioni. #enable-app-list
    Abilita

    ora non resta che cliccare su Abilita e riavviare Chromium/Chrome.
    Se tutto è andato a buon fine vi comparirà una nuova icona sulla barra del pannello per essere sicuri controllate se è stato creato un nuovo file chromium-app-list.desktop nella cartella /home/utente/.local/share/applications/ per farlo basta lancia il comando da terminale

    nano ~/.local/share/applications/chromium-app-list.desktop

    e vi dovrà comparire qualcosa del genere

    #!/usr/bin/env xdg-open
    [Desktop Entry]
    Version=1.0
    Terminal=false
    Type=Application
    Name=Avvio applicazioni di Chromium
    Exec=/usr/bin/chromium –show-app-list
    Icon=chromium-app-list
    Categories=Network;WebBrowser;
    StartupWMClass=chromium_app_list

    se questo file non esiste potete sempre provare a crearvelo.

  • Firefox 29 con la nuova interfaccia Australis

    Mozilla Firefox

    Mozilla ha ufficialmente rilasciato Firefox 29 con la nuova e molto attesa interfaccia grafica denominata Australis.
    Con la nuova interfaccia grafica le schede di navigazione si posizionano in alto rispetto alla barra degli indirizzi cosa che, secondo me, risulta molto scomoda e troppo uguale a Chrome.

    Firefox Sync si è trasformato in Firefox Account ma la sua funzionalità è sempre la stessa ossia la sincronizzazione delle estensioni, preferenze, pagine aperte, segnalibri, cronologia…

    La possibilità di giocare in rete con le Gamepad API e le API Web Audio col supporto al sonoro direzionale.
    WebRTC (Real-Time Communications) la possibilità con poche righe di codice di avviare una video-chiamata senza dover installare un programma esterno.

    Per chi conosce l’inglese potete vedere tutte le novità di Firefox 29 nel seguente video

    Bisogna ricordare che, per motivi di copyright, gli utenti di Debian troveranno Firefox rinominato in Iceweasel.