Categoria: Redox OS

  • Gestire le AppImage con AppMan

    Gestire le AppImage con AppMan

    Appman è un gestore di file AppImage da riga di comando.

    Per installare AppMan bisogna aver prima installato diverse dipendenze

    • coreutils
    • curl
    • grep
    • sed
    • wget

    La prima operazione è quella di creare una cartella bin nella cartella nascosta .local da terminale lanciare il comando

    mkdir ~/.local/bin/

    editare il file nascosto .bashrc ed aggiungere le seguenti righe

    if [ -d “$HOME/.local/bin” ] ; then
    PATH=”$HOME/.local/bin:$PATH”
    fi

    adesso andiamo a scaricare AppMan da un terminale e digitare il seguente comando

    wget https://raw.githubusercontent.com/ivan-hc/AM/main/APP-MANAGER -O ~/.local/bin/appman

    rendiamolo eseguibile con

    chmod +x ~/.local/bin/appman

    creare un altra cartella per il file di configurazione

    mkdir ~/.config/appman

    per finire creare il file di configurazione

    echo "$HOME/Applicazioni" | tee -a ~/.config/appman/appman-config

    nella cartella Applicazioni verrano scaricati tutti i file AppImage

    diamo il comando

    appman -u

    per aggiornare il database invece per installare un AppImage

    appman -i nome_applicazione

    per esempio installiamo il navigatore

    appamn -i brave

    per disinstallarlo

    appman -r brave

    mentre per cercare un programma

    appman -q nome_applicazione

    per vedere la lista di tutte le applicazioni disponibili

    appman -l

    il sito ufficiale

    https://github.com/ivan-hc/AppMan

  • 50 editor di codice e testo

    50 editor di codice e testo

    1. Amp: basato su terminale ispirato a Vim, scritto in Rust.
    2. Bluefish: rivolto agli sviluppatori web.
    3. Cudatext: con supporto plugin.
    4. Dit: semplice e minimalista scritto in Lua.
    5. Ed: orientato alla linea, uno dei più antichi di Unix.
    6. Emacs: ampie opzioni di personalizzazione e funzionalità integrate.
    7. E: basato su un’interfaccia in linea di comando per i sistemi Unix.
    8. FeatherPad: leggero per l’ambiente grafico Qt.
    9. Geany: IDE leggero che offre strumenti di gestione e codificazione di base.
    10. Gedit: predefinito di GNOME, progettato per semplicità e facilità d’uso.
    11. GNOME Text Editor: elegante per l’ambiente grafico GNOME.
    12. Gobby: collaborativo in tempo reale per la modifca del testo.
    13. Helix: ispirato a Vim, sottolineando la velocità e il design moderno.
    14. Jed: terminale leggero e veloce simile a Emacs.
    15. jEdit: basato su Java per programmatori, con supporto per macro e plugin.
    16. JOVE : compatto e semplice simile a Emacs per i sistemi Unix.
    17. Jupp: la versione migliorata di JOE, ottimizzata per la moderna modifica del testo.
    18. Kakoune: editor di codici incentrato sulla selezione e l’editing efficiente.
    19. Kate: l’editor di testo di KDE con funzionalità multi-documento e split-view.
    20. Komodo Edit : versione gratuita e open source di Komodo IDE per le esigenze di codifica di base.
    21. Lapce: estensibile scritto in Rust, progettato per gli sviluppatori.
    22. Leafpad : editor minimalista per semplici attività di modifica del testo.
    23. Lite-xl: semplice, veloce, pieno di funzionalità ed estremamente estensibile.
    24. medit : leggero con supporto per più schede e plugin.
    25. Micro: Moderno editor basato su terminale con interfaccia intuitiva e supporto del mouse.
    26. Mined : progettato per l’elaborazione del testo Unicode.
    27. Mousepad: Semplice editor di testo per Xfce, ideale per attività leggere.
    28. Nano: semplice e facile da usare per gli utenti del terminale.
    29. ne: leggero e facile da usare per sistemi Unix e Linux.
    30. Neovim: forcella estensibile di Vim con interfaccia utente moderna e prestazioni migliorate.
    31. Notepad++: basato su Windows con modifica a schede e plugin estesi.
    32. Notepadqq: gratuito open source per Linux, progettato come alternativa a Notepad++.
    33. NuShell: una shell moderna che funge anche da editor di testo.
    34. PHCode: un editor di codice moderno e open source progettato per rendere la codifica intuitiva e piacevole.
    35. Pluma: per l’ambiante grafico MATE, simile a Gedit.
    36. Pulsar: clone di Atom guidato dalla comunità.
    37. SciTE: leggero e multipiattaforma con evidenziazione della sintassi e supporto per lo scripting.
    38. Sublime Text: leggero con funzionalità avanzate per sviluppatori e designer.
    39. TEA: multipiattaforma con caratteristiche di base di scrittura e codifica.
    40. Textadept: veloce e minimalista progettato per i programmatori.
    41. Tilde: basato su terminale progettato per essere facile per i principianti.
    42. vi : L’editor di testo originale orientato allo schermo per i sistemi Unix, semplice e veloce.
    43. Vile : editor simile a VI con miglioramenti e funzionalità aggiuntivi.
    44. Vim: editor modale altamente efficiente progettato per gli utenti esperti e la produttività.
    45. Vis: moderno ed efficiente come Vim con un ingombro ridotto e semplicità.
    46. Visual Studio Code: versatile e IDE con potenti estensioni.
    47. Xed: per Linux Mint, basato su Gedit con funzionalità aggiuntive.
    48. XEmacs: variante Emacs con funzioni grafiche e di personalizzazione aggiuntive.
    49. Yudit : editor di testo Unicode che supporta più lingue e script.
    50. Zed: un editor di codice (e testo) collaborativo, veloce e moderno progettato per gli sviluppatori.

  • Pannello Gnome percentuale batteria

    Pannello Gnome percentuale batteria

    Come mostrare la percentuale della batteria nel pannello di Gnome.

    Aprite un terminale e lanciate il comando

    gsettings set org.gnome.desktop.interface show-battery-percentage true

    oppure potete utilizzare dconf-editor e recarvi alla voce /org/gnome/desktop/interface/show-battery-percentage e impostare il valore personalizzato su vero

    Per utilizzare dconf-editor bisognerà installarlo, si apre un terminale e diamo il comando

    sudo xbps-install dconf-editor

    per le altre distribuzioni consigliamo di leggere l’articolo

    in quel caso basterà lanciare il comando

    nlx -i dconf-editor

    funziona con tutte le distribuzioni Debian e derivate, Fedora e derivate Archlinux e derivate

  • Redox OS aggiorna il supporto USB 3.x, Async NVMe Driver

    Redox OS aggiorna il supporto USB 3.x, Async NVMe Driver

    Il sistema operativo open source Redox OS scritto in Rust ha pubblicato il suo rapporto sullo stato del marzo 2025 ci sono stati miglioramenti “sostantanziali” apportati al driver USB xHCI per Redox OS, supporto USB 3.x e completamento di un driver dell’hub USB. Per questo motivo sempre più dispositivi USB ora funzionano correttamente su Redox OS. Gli sviluppatori Redox sono alla ricerca di segnalazioni di tutte le tastiere USB / mouse / touchpad che non funzionano. Il supporto USB migliorato è probabilmente il miglioramento più interessante fatto per il sistema operativo Redox nell’ultimo mese.

    Il lavoro del kernel di Redox OS include l’implementazione della chiamata di sistema SYS-CALL per l’impostazione / ottenendo i parametri o invocando azioni su una risorsa. Redox OS ha anche spostato il suo driver di clock in tempo reale x86 dal kernel allo spazio utente, il supporto asincrono è ora all’interno del driver NVMe con prestazioni di I/O superiori al 13,14% ee hanno corretto molti errori del driver.

    Redox OS ora può anche essere installato solo una partizione piuttosto che l’intero disco tutto durante la fase di installazione del sistema operativo.

    I programmatori di Redox OS hanno migliorato la implementazione della libreria Relibc C e vari miglioramenti della portabilità dei programmi.

    Maggiori dettagli su questi recenti cambiamenti a questo sistema operativo basato su Rust sul sito ufficile Redox-OS.org

  • Redox OS sistema basato su Microkernel

    Redox OS sistema basato su Microkernel

    Redox è un sistema operativo basato su microkernel generico Unix-like scritto in Rust. L’obiettivo di portare le innovazioni di Rust in un microkernel moderno ed un set completo di programmi per essere una valida alternativa a Linux e BSD.

    • Ispirato a Plan 9, Minix, seL4, BSD e Linux
    • Implemented in Rust
    • Basato su Microkernel
    • Include una GUI opzionale Orbital
    • Parziale compatibilità allo standard POSIX
    • Programmi e codice compatibile con i sistemi Linux/BSD
    • Licenza MIT
    • Supporto alla Libreria Rust Standard
    • Drivers nello spazio utente
    • Strumenti Unix/Linux
    • Libreria C personalizzata scritta in Rust (relibc)