Debian 8 “Jessie” rilasciata

Debian

Dopo quasi 24 mesi di sviluppo costante del progetto Debian è orgogliosa di presentare il suo nuovo (nome in codice “Jessie”) versione stabile 8, che sarà supportata per i prossimi 5 anni, grazie al lavoro congiunto del team di sicurezza di Debian e del team Debian Long Term di supporto.

“Jessie” arriva con un nuovo sistema init di default, systemd. La suite systemd offre molte caratteristiche interessanti, come i tempi di avvio più rapidi, cgroups per i servizi, la possibilità di isolare una parte dei servizi. Il sistema di init sysvinit è ancora disponibile in “Jessie”.

Il supporto dell’UEFI (“Unified Extensible Firmware Interface”), introdotto con “Wheezy” è stato notevolmente migliorato in Jessie. Ciò comprende il lavoro svolto su molti bug noti del firmware, il supporto per UEFI su sistemi a 32 bit e quello per i kernel a 64-bit con firmware a 32 bit UEFI (con quest’ultimo che verrà incluso solo sul nostro supporto di installazione multi-arch per amd64/i386).

A partire dalla versione precedente, i membri del progetto Debian hanno anche fatto importanti miglioramenti ai nostri servizi di supporto. Uno di questi è una vista sfogliabile di tutto il codice sorgente fornito con Debian attualmente disponibile su sources.debian.net. Naturalmente, con oltre 20.000 pacchetti sorgenti, può essere abbastanza frustrante individuare il file giusto. Pertanto, siamo anche molto lieti di presentare Debian Code Search, disponibile all’indirizzo codesearch.debian.net. Entrambi i servizi sono completati da un sistema di tracciatura dei pacchetti completamente riscritto e più responsivo.

Questa versione include numerosi pacchetti software aggiornati, come ad esempio:

  • Apache 2.4.10
  • Asterisk 11.13.1
  • GIMP 2.8.14
  • una versione aggiornata dell’ambiente desktop GNOME 3.14
  • GNU Compiler Collection 4.9.2
  • Icedove 31.6.0 (una versione unbranded di Mozilla Thunderbird)
  • Iceweasel 31.6.0esr (una versione unbranded di Mozilla Firefox)
  • Aree di lavoro KDE Plasma e KDE Applications 4.11.13
  • LibreOffice 4.3.3
  • Linux 3.16.7-ckt9
  • MariaDB 10.0.16 e MySQL 5.5.42
  • Nagios 3.5.1
  • OpenJDK 7u75
  • Perl 5.20.2
  • PHP 5.6.7
  • PostgreSQL 9.4.1
  • Python 2.7.9 e 3.4.2
  • Samba 4.1.17
  • Tomcat 7.0.56 e 8.0.14
  • Xen Hypervisor 4.4.1
  • il desktop environment Xfce 4.10
  • più di 43.000 altri pacchetti di software pronto per l’uso, compilati da quasi 20.100 pacchetti sorgenti.

Con questa ampia selezione di pacchetti e la sua tradizionale architettura sostegno ampio, Debian rimane ancora una volta fedele al suo obiettivo di essere il sistema operativo universale. É adatto a molti diversi modi di utilizzo: dai sistemi desktop ai netbook; dal server di sviluppo ai sistemi cluster; e per i server di database, web, o di archiviazione. Allo stesso tempo, gli l’impegno per il controllo della qualità aggiuntive quali l’installazione automatica e i test di aggiornamento per tutti i pacchetti dell’archivio Debian assicurano che “Jessie” soddisferà le aspettative che gli utenti hanno nei confronti di un rilascio stabile di Debian.

Un totale di dieci architetture sono supportate: 32-bit PC / Intel IA-32 (i386), 64-bit PC / Intel EM64T / x86-64 (amd64), Motorola/IBM PowerPC (powerpc per l’hardware più vecchio e ppc64el per il nuovo 64-bit (little-endian)), MIPS (mips (big-endian) e mipsel (little-endian)), IBM S/390 (64-bit s390x) e per ARM, armel e armhf per vecchi e nuovi hardware a 32 bit, più arm64 per la nuova architettura a 64-bit “AArch64”.

Volete fare soltanto una prova?

Se si vuole semplicemente provare Debian 8 “Jessie” senza doverlo installare, è possibile utilizzare una speciale immagine, conosciuta come un’immagine live, disponibile per i CD, chiavette USB, e le impostazioni netboot. Per adesso queste immagini sono disponibili solo per le architetture amd64 e i386. È anche possibile utilizzare queste immagini live per installare Debian. Maggiori informazioni sono disponibili dall’homepage Debian Live.

Se, invece, si desiderasse installarlo sul disco fisso del computer, è possibile scegliere tra una gamma di supporti di installazione, come ad esempio i dischi Blu-ray, DVD, CD e le chiavette USB, o direttamente dalla rete. Diversi ambienti desktop — GNOME, KDE Plasma Desktop e applicazioni, Xfce, e LXDE — possono essere installati tramite immagini CD; quello desiderato può essere scelto dai menu di avvio dei CD/DVD. Inoltre, sono disponibili dei CD e DVD multi-architettura che supportano l’installazione di molteplici architetture da un solo disco. Oppure si può sempre creare un supporto di installazione USB avviabile (vedere la Guida all’installazione per maggiori dettagli). Per gli utenti di cloud Debian offre anche immagini OpenStack pre-compilate, pronte per l’uso.

Le immagini di installazione possono essere scaricate già da adesso tramite bittorrent (metodo consigliato), jigdo o HTTP; vedere Debian su CD per ulteriori informazioni. “Jessie” sarà presto disponibile su DVD, CD-ROM, e dischi Blu-ray fisici anche presso numerosi rivenditori.

Aggiornamento di Debian

Gli aggiornamenti a Debian 8 dalla versione precedente, Debian 7 (nome in codice “Wheezy”), vengono gestiti automaticamente dallo strumento per la gestione dei pacchetti apt-get per la maggior parte delle configurazioni. Come sempre, i sistemi Debian possono essere aggiornati senza problemi, sul posto, senza alcuna interruzione di servizio forzata, ma si raccomanda vivamente di leggere le note di rilascio e la guida di installazione per evitare possibili problemi, e per avere le istruzioni dettagliate sull’installazione e l’aggiornamento. Le note di rilascio verranno ulteriormente migliorate e tradotte in ulteriori lingue nelle settimane dopo il rilascio.

Informazioni su Debian

Debian è un sistema operativo libero, sviluppato da migliaia di volontari provenienti da tutto il mondo che collaborano tramite Internet. Punti di forza del progetto Debian sono la base di volontariato, la sua dedizione al Contratto Sociale Debian e al Software Libero, e il suo impegno a fornire il miglior sistema operativo possibile. Debian 8 è un altro passo importante in questa direzione.

fonte: https://www.debian.org/News/2015/20150426

Firefox 36 supporterà HTTP/2

Mozilla Firefox

Mozilla Firefox 36.0 è ancora una versione beta che include moltissime novità come ad esempio il nuovo protocollo di rete HTTP/2.

Inizialmente soprannominato HTTP/2.0, il protocollo HTTP/2 è stato definito solo pochi giorni fà, il 17 febbraio 2015.
Il protocollo HTTP/2 è la nuova generazione del HTTP (Hypertext Transfer Protocol) protocollo di rete usato per il WWW (World Wide Web).

Come previsto molte altre applicazioni adotteranno il nuovo protocollo HTTP/2 prima fra tutte OpenLiteSpeed il server HTTP leggero e molto performante rilasciato con licenza GPLv3.

Rimane incerto se il nuovo Firefox supporterà nativamente HTML5 YouTube playback.

La conferma che con il nuovo Firefox 36 il supporto per HTML5 YouTube playback sarò nativo però non sarà attivo.
Per attivarlo dobbiamo scrivere sulla barra degli indirizzi about:config cercare l’opzione media.mediasource.enabled ed impostarla su true.

Ripristinare Grub

Debian

La prima operazione da effettuare è procurarsi un CD/DVD o una penna USB con installata una distribuzione GNU/Linux funzionante come live.

Le possibilità sono molteplici, si può scaricare un immagine ISO, per esempio una Debian Live dal sito https://www.debian.org/CD/live/ e masterizzarla in un CD/DVD oppure scriverla su una chiavetta USB tremite il programma UNetbootin.

Adesso non vi resta che far avviare la vostra distribuzione in modalità live ed aprire un teminale
e autentificarsi con il comando

su

abbiamo preso una Debian Live per esempio in altre distribuzioni bisognerà usare il comando

sudo -s

Ora dobbiamo capire come il disco è partizionato quindi lanciamo il comando

fdisk -l

abbiamo volutamente scelto un disco con un doppio sistema

Device Boot Start End Sectors Size Id Type
/dev/sda1 * 63 586084351 586084289 279,5G 83 Linux
/dev/sda2 586084352 586289151 204800 100M 7 HPFS/NTFS/exFAT
/dev/sda3 586289152 625139711 38850560 18,5G 7 HPFS/NTFS/exFAT

per individuare la partizione che ci interessa e capire meglio il funzionamento.

Nell’esempio la partizione sarà sda1 che dovrà essere montata con il comando

mount /dev/sda1 /mnt

di seguito montiamo anche gli altri dispositivi con i seguienti comandi

mount --bind /dev /mnt/dev
mount --bind /proc /mnt/proc
mount --bind /sys /mnt/sys

Una volta montati tutti i dispositivi entriamo con il comando chroot nel nuovo sistema posizionato in mnt

chroot /mnt

se la partizione boot si trova in una partizione separata bisognerà montarla

mount /dev/sda1 /boot

mentre, come nel nostro esempio, la partizione è unica quindi dobbiamo solo lanciare il comando

grub-install /dev/sda

con questo comando Grub si andrà a reinstallare nel MBR del disco.

Se il comando grub-install dovesse restituire degli errori, sostituitelo con

grub-install --recheck /dev/sda

se avete installato nella vostra distribuzione os-prober lanciatelo per far riconoscere a Grub gli altri sistemi operativi installati

os-prober

e poi lanciate

update-grub

per aggiornare Grub.

Terminiamo le operazioni ed usciamo dall’ambiente chroot dando il comando

exit

e procediamo allo smontaggio delle partizioni dando in sequenza i seguenti comandi

cd ~

per tornare nella all’inizio del percorso lanciamo il seguenti comandi concatenati

umount /mnt/dev && umount /mnt/proc && umount /mnt/sys

per smontare i dispositivi ed infine smontiamo la cartella principale mnt con il comando

umount /mnt/

riavviamo il sistema con il comando

reboot

e ricordatevi di rimuovere il CD/DVD o la penna USB.

Debian Wheezy aggiornata

Debian

Debian nome in codice Wheezy è stata aggiornata alla versione 7.8, in attesa della prossima versione stabile Debian 8.0 nome in codice Jessie prevista per il 2015.

Questa nuova versione porta con sè solo gli aggiornamenti per la sicurezza e alcune correzioni, per effettuare l’aggiornamento non bisogna ne cambiare i depositi ne re-installare la distribuzione.

L’annuncio ufficiale in inglese lo potete trovare https://lists.debian.org/debian-announce/2015/msg00000.html con tutta la lista dei pacchetti che verranno aggiornati.

Per aggionare la nostra distribuzione Debian, per chi non avesse letto il nostro articolo Debian Wheezy configurare gli aggiornamenti in automatico bisogna aprire un terminale ed autentificarsi come amministratore di sistema con il comando

su

una volta inserita la password d’amministratore lanciare il comando

apt-get update

terminato l’aggiornamento del database dai pacchetti lanciare il comando

apt-get dist-upgrade

confermare l’installazione dei pacchetti per far partire l’aggiornamento vero e proprio.
Al termine potete lanciare il comando

apt-get clean

per ripulire il sistema da tutti i pacchetti che non servono più.