Categoria: Debian

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  • 50 editor di codice e testo

    50 editor di codice e testo

    1. Amp: basato su terminale ispirato a Vim, scritto in Rust.
    2. Bluefish: rivolto agli sviluppatori web.
    3. Cudatext: con supporto plugin.
    4. Dit: semplice e minimalista scritto in Lua.
    5. Ed: orientato alla linea, uno dei più antichi di Unix.
    6. Emacs: ampie opzioni di personalizzazione e funzionalità integrate.
    7. E: basato su un’interfaccia in linea di comando per i sistemi Unix.
    8. FeatherPad: leggero per l’ambiente grafico Qt.
    9. Geany: IDE leggero che offre strumenti di gestione e codificazione di base.
    10. Gedit: predefinito di GNOME, progettato per semplicità e facilità d’uso.
    11. GNOME Text Editor: elegante per l’ambiente grafico GNOME.
    12. Gobby: collaborativo in tempo reale per la modifca del testo.
    13. Helix: ispirato a Vim, sottolineando la velocità e il design moderno.
    14. Jed: terminale leggero e veloce simile a Emacs.
    15. jEdit: basato su Java per programmatori, con supporto per macro e plugin.
    16. JOVE : compatto e semplice simile a Emacs per i sistemi Unix.
    17. Jupp: la versione migliorata di JOE, ottimizzata per la moderna modifica del testo.
    18. Kakoune: editor di codici incentrato sulla selezione e l’editing efficiente.
    19. Kate: l’editor di testo di KDE con funzionalità multi-documento e split-view.
    20. Komodo Edit : versione gratuita e open source di Komodo IDE per le esigenze di codifica di base.
    21. Lapce: estensibile scritto in Rust, progettato per gli sviluppatori.
    22. Leafpad : editor minimalista per semplici attività di modifica del testo.
    23. Lite-xl: semplice, veloce, pieno di funzionalità ed estremamente estensibile.
    24. medit : leggero con supporto per più schede e plugin.
    25. Micro: Moderno editor basato su terminale con interfaccia intuitiva e supporto del mouse.
    26. Mined : progettato per l’elaborazione del testo Unicode.
    27. Mousepad: Semplice editor di testo per Xfce, ideale per attività leggere.
    28. Nano: semplice e facile da usare per gli utenti del terminale.
    29. ne: leggero e facile da usare per sistemi Unix e Linux.
    30. Neovim: forcella estensibile di Vim con interfaccia utente moderna e prestazioni migliorate.
    31. Notepad++: basato su Windows con modifica a schede e plugin estesi.
    32. Notepadqq: gratuito open source per Linux, progettato come alternativa a Notepad++.
    33. NuShell: una shell moderna che funge anche da editor di testo.
    34. PHCode: un editor di codice moderno e open source progettato per rendere la codifica intuitiva e piacevole.
    35. Pluma: per l’ambiante grafico MATE, simile a Gedit.
    36. Pulsar: clone di Atom guidato dalla comunità.
    37. SciTE: leggero e multipiattaforma con evidenziazione della sintassi e supporto per lo scripting.
    38. Sublime Text: leggero con funzionalità avanzate per sviluppatori e designer.
    39. TEA: multipiattaforma con caratteristiche di base di scrittura e codifica.
    40. Textadept: veloce e minimalista progettato per i programmatori.
    41. Tilde: basato su terminale progettato per essere facile per i principianti.
    42. vi : L’editor di testo originale orientato allo schermo per i sistemi Unix, semplice e veloce.
    43. Vile : editor simile a VI con miglioramenti e funzionalità aggiuntivi.
    44. Vim: editor modale altamente efficiente progettato per gli utenti esperti e la produttività.
    45. Vis: moderno ed efficiente come Vim con un ingombro ridotto e semplicità.
    46. Visual Studio Code: versatile e IDE con potenti estensioni.
    47. Xed: per Linux Mint, basato su Gedit con funzionalità aggiuntive.
    48. XEmacs: variante Emacs con funzioni grafiche e di personalizzazione aggiuntive.
    49. Yudit : editor di testo Unicode che supporta più lingue e script.
    50. Zed: un editor di codice (e testo) collaborativo, veloce e moderno progettato per gli sviluppatori.

  • Pannello Gnome percentuale batteria

    Pannello Gnome percentuale batteria

    Come mostrare la percentuale della batteria nel pannello di Gnome.

    Aprite un terminale e lanciate il comando

    gsettings set org.gnome.desktop.interface show-battery-percentage true

    oppure potete utilizzare dconf-editor e recarvi alla voce /org/gnome/desktop/interface/show-battery-percentage e impostare il valore personalizzato su vero

    Per utilizzare dconf-editor bisognerà installarlo, si apre un terminale e diamo il comando

    sudo xbps-install dconf-editor

    per le altre distribuzioni consigliamo di leggere l’articolo

    in quel caso basterà lanciare il comando

    nlx -i dconf-editor

    funziona con tutte le distribuzioni Debian e derivate, Fedora e derivate Archlinux e derivate

  • Script per la gestione dei pacchetti universale

    Script per la gestione dei pacchetti universale

    Con questo piccolo script non ci sarà più bisogno di ricordarsi i vari comandi nelle differenti distribuzioni GNU/Linux.

    Lo script esegue i seguenti comandi:

    nlx -s nomepacchetto

    cerca il pacchetto

    nlx -i nomepacchetto

    installa il pacchetto

    nlx -r nomepacchetto

    rimuove il pacchetto

    nlx -c

    “pulisce” il sistema

    nlx -u

    aggiorna il sistema

    funziona con le maggiori distribuzioni senza dover ricordare i comandi di ogni distribuzione

    La prima cosa da fare e scaricare lo script aprite un terminale

    wget -c https://www.nazionlinux.com/dotfiles/nlx

    copiare il file nella cartella ~/.local/bin

    cp nlx ~/.local/bin/

    se la cartella non esiste

    mkdir -p ~/.local/bin

    bisognerà rendere eseguibile lo script

    chmod +x ~/.local/bin/nlx

    ora editate il file .bashrc o .profile

    aggiungete le seguenti righe

    if [ -d “$HOME/.local/bin” ] ; then
    PATH=”$HOME/.local/bin:$PATH”
    fi

    poi date il comando

    source .bashrc

    sostiuite .bashrc con .profile a seconda di cosa avete scelto

    ora potete eseguire lo script utilizzando i comandi elencati all’inizio dell’articolo.

    Al momento della scrittura di questo articolo dovrebbe funzionare con tutte le distribuzioni:

    • Debian e derivate
    • Archlinux e derivate
    • Fedora e derivate
    • Voidlinux e derivate
    • Linux Mint

    Aiutateci a migliorarlo

    *** ATTENZIONE *** dovete essere utenti con la possibilità di utilizzare il comando sudo

  • Guida all’uso di Chrome con Appimage su GNU/Linux

    Guida all’uso di Chrome con Appimage su GNU/Linux

    Grazie alle Appimage è possibile avere molte apps e programmi sul proprio sistema GNU/Linux senza bisogno di installarle.

    Per avere Google Chrome senza compilare o installare il pacchetto basterà semplicemente scaricare dal sito

    https://github.com/ivan-hc/Chrome-appimage/releases/tag/continuous

    il file con estensione finale .appimage.

    Ci sono 3 versioni beta, stable, unstable scegliete quella che serve a voi.

    Un volta scaricato il file bisognerà renderlo eseguibile con il comando

    chmod +x Google-Chrome-stable-*-x86_64.AppImage

    Cliccando poi sul file si avvierà Goggle Chrome.

    Nel caso si volesse rimuovere il programma basterà cancellare il file e la cartella che verrà creata nella cartella nascosta .config nella home dell’utente.

  • Linux minimale: Berrywm Sxhkd Rofi Feh

    Linux minimale: Berrywm Sxhkd Rofi Feh

    Come gestore delle finestre abbiamo scelto Berrywm che insieme a Sxhkd ci permette di avere un ambiente grafico molto minimale, ma con la possibilità, tramite la combinazione dei tasti, di personalizzare il nostro sistema.

    A completare Rofi il lanciatore di programmi e Feh per avere un immagine di sfondo oltre ad essere un visualizzatore di immagini.

    Iniziamo con l’installare i programmi berrywm sxhkd rofi feh col comando:

    xbps-install -S berrywm sxhkd rofi feh

    Adesso bisognerà creare una cartella berry all’interno della cartella utente .config con il comando

    mkdir -p ~/.config/berry && cd ~/.config/berry

    e copiare lì questi due file:

    wget -c https://raw.githubusercontent.com/JLErvin/berry/master/examples/autostart

    all’interno del quale troverete i colori delle finestre e alcune impostazioni di berry

    wget -c https://raw.githubusercontent.com/JLErvin/berry/master/examples/sxhkdrc

    potete utilizzare anche curl o un altro programma per scaricare.

    Il file sxhkdrc è il file di configurazione delle combinazione dei tasti di sxhkd aprendolo con un programma per modificare i file di testo troverete tutte le combinazioni che vi permettono di utilizzare berrywm e di avviare i vari programmi.

    Noi abbiamo aggiunto nel file sxhkdrc le seguenti righe che non fanno altro che aprire il menu di rofi con tutta la lista dei programmi

    super + F3

    rofi -show drun -show-icons

    inserited

    premendo la combinazione di tasti Super e F3 si aprirà rofi in modalità menu a discesa.

    In questo file potete inserire le combinazioni dei tasti che utilizzerete per gestire le finestre e avviare i programmi.

    Per finire andiamo ad inserire nel file .xinitrc

    nano ~/.xinitrc

    le seguenti righe

    #!/bin/bash

    #

    # ~/.xinitrc

    sxhkd -c $HOME/.config/berry/sxhkdrc &

    feh –bg-scale ~/immagini/sfondo.jpg &

    exec berry

    al posto del percorso ~/immagini/sfondo.jpg dovrete inserire il percorso della vostra immagine che volete utilizzare come sfondo.

    Editate il file .bash_profile

    nano ~/.bash_profile

    e aggiungete le seguenti righe

    if[ -z "${DISPLAY}" ]; then
       exec startx
    fi

    Vi consigliamo di visitare la pagina di configurazione di berrywm

  • Lingmo OS

    Lingmo OS

    Lingmo OS è un promettente sistema operativo basato su GNU/Linux Debian.

    La particolarità di questa distribuzione è quella di cercare di assomigliare ad un ambiente grafico in stile MacOs.

    Lingmo OS utilizza le librerie Qt in particolare QQC2 (Qt Quick Controls 2) ed è l’erede di Cutefishos dal quale ha ereditato molta parte del suo codice e stile grafico.

    Può essere installato su computer con meno di 2gb di RAM, ma solo su processori con architettura amd64.

    Il suo scopo, oltre ad assomigliare allo stile MacOs, è quello di avere un’ambiente grafico più semplice rispetto a KDE.

    Per chi volesse provare è disponibile ha questa pagina https://lingmo.org/download/