Papyros su Archlinux i686

Papyros

Papyros è un ambiente grafico basato sul material design di Google.

Papyros si basa su le librerie Qt5 ed è ancora in fase sperimentale.

Prima per provare Papyros su Archlinux 32 bit bastava aggiungere queste righe

[papyros]
SigLevel = Never
Server = http://dash.papyros.io/repos/$repo/$arch

nel file /etc/pacman.conf ora bisognerà aggiungere

[papyros-testing]
SigLevel = Never
Server = http://dash.papyros.io/repos/$repo/$arch

per farlo bisogna aprire un terminale e autentificarsi come amministratore di sistema col comando

su

ora editiamo il file pacman.conf con il comando

nano /etc/pacman.conf

ed aggiungiamo alla fine del file le righe sopradescritte, salviamo il tutto premendo contemporaneamente i tasti [ CTRL ] + [ o ] e usciamo da nano premendo i contemporaneamente i tasti [ CTRL ] + [ x ]

Prima di installare Papyros aggiorniamo il sistema ed i nuovi depositi col comando

pacman -Syu

confermiamo in caso di aggiornamenti premendo il tasto [ s ] per installarli poi installiamo Papyros col comando

pacman -S papyros-shell

a questo punto vi potreste trovare con delle dipendenze che vanno in conflitto quindi fate molta *** ATTENZIONE *** prima di confermare l’installazione di tutti i pacchetti.

Se invece siete dei temerari confermate tutti i pacchetti ed una volta terminato il processo d’installazione lanciate da un terminale il comando

papyros-session

e vi troverete difronte il nuovo ambiente grafico.

Vi ricordo per chi vuole provare Papyros su sistemi a 32 bit (i686) la dicitura è [papyros-testing] mentre sui i sistemi a 64 bit (x86_64) vanno bene entrambi [papyros] oppure [papyros-testing]

Fedora 23 come aggiornarla

fedora-22-23

Con l’uscita di Fedora 23 la distribuzione passa al DNF system upgrade per gli aggionamenti di versione.
Prima di effettuare il passaggio alla versione 23 bisogna essere sicuri di aver aggiornato tutti i pacchetti del nostro sistema.
Apriamo un terminale e laciamo il comando:

sudo dnf update

bisognerà digitare la password d’amministratore di sistema e poi confermare per installare i pacchetti.
Una volta terminata questa procedura possiamo iniziare il processo d’aggiornamento con il comando

sudo dnf upgrade

come abbiamo anticipato Fedora 23 utilizza un nuovo gestore degli aggiornamenti per questo motivo bisognerà installarlo prima di continuare, con il comando:

sudo dnf install dnf-plugin-system-upgrade

una volta installato passiamo all’aggionamento dei pacchetti

sudo dnf system-upgrade download --releasever=23 --best

da notare che 23 si riferisce al numero di versione mentre l’opzione –best ci permette di controllare tutte le dipendenze dei pacchetti non soddisfatte.

Ora basterà lanciare il comando

sudo dnf system-upgrade reboot

per aggiornare e riavviare la distribuzione.

Archlinux Xfce minimale

Xfce

Partendo dal fatto che nel vostro computer sia già installato una versione base di Archlinux che comprenda anche il server grafico X.org per installare Xfce minimale basta lanciare da amministratore di sistema il comando:

pacman -S xfce4-settings xfce4-panel xfce4-mixer xfce4-session xfwm4 xfdesktop gvfs gksu

gvfs serve per far funzionare l’applet del cestino sulla barra mentre gksu è l’interfaccia grafica per entrare in modalità amministratore di sistema.

Vi consigli inoltre di installarvi un terminale

pacman -S sakura

ed altri pacchetti tra cui

pacman -S thunar-archive-plugin ffmpegthumbnailer

thunar-archive-plugin per far gestire gli archivi direttamante da thunar e ffmpegthumbnailer per le anteprime.

KDE minimale in Archlinux

KDE

Kde è un ambiente grafico ricco di applicazioni.
Archlinux è una distribuzione che si costruisce passo dopo passo.
Molte volte gli utenti di Archlinux non sono interessati ad installare meta-pacchetti contenenti svariate applicazioni che poi, alla fine, non verranno utilizzate.
Per questo motivo è sempre consigliabile installare una versione minimale del vostro ambiente grafico e di seguito installarsi quello che effetivamente ci occorre.
Per prima cosa bisogna aprire un terminale e autentificarsi come amministratore di sistema con il comando

su

vi verrà richiesto d’inserire la password d’amministratore.

Il passo successivo è quello di aggiornare il sistema con il comando

pacman -Syu

alla fine bisognerà confermare premendo il tasto [ s ].

Per installare Kde minimale basta il comando

pacman -S kdebase-workspace

adesso non vi resta che riavviare il sistema e provare Kde, ricordatevi di selezionarlo prima di rientrare come utente.

Linux Mint Kde si aggiorna

KDE mascotte

Linux Mint con KDE come ambiente grafico si aggiorna alla versione 17.1 che, a differenza del precedente articolo Linux Mint Xfce nuovo aggiornamento, passa dalla versione 4.13 di Kde alla più recente versione 4.14.

Kde 4.14 è costituito da Plasma 5 e KDE Frameworks 5 etrambi realizzati con le librerie Qt5 migliorando notevolemte l’aspetto estetico della nostra distribuzione.

Come con la versione Linux Mint Xfce sono stati modificati alcuni aspetti del pannello delle impostazioni semplificando la gestione della nostra distribuzione.

Anche Linux Mint con Kde nome in codice Rebecca è basata su Ubuntu 14.04 Trusty LTS (Long Term Support) e sarà supportata fino ad aprile 2019.