Non tenere traccia (Do-Not-Track) Chrome/Chromium 23

Con l’uscita della versione 23 di Chrome/Chromium c’è la possibilità di attivare la funzione Non tenere traccia (Do-Not-Track).
Questa funzione è presente, ma disattivata e ci permette di non essere tracciati da alcuni siti che in alcuni casi possono raccogliere informazioni sulle nostre ricerche effettuate, sui siti visitati…
Per attivare Non tenere traccia (Do-Not-Track) bisogna andare sulle impostazioni di Chrome/Chromium poi scorrere in fondo alla pagina e cliccare su Mostra impostazioni avanzate… ed in fine, come in figura, nella sezione Privacy selezionare Invia una richiesta “Non tenere traccia” con il tuo traffico di navigazione

chromium

poi ok e buona navigazione…

Wayland la nuova era del server grafico

Wayland il moderno server grafico

Wayland è il moderno server grafico, rispetto all’oramai obsoleto X11, creato da Kristian Høgsberg.

La differenza con il vecchio sistema X11 stà, oltre che nelle prestazioni, anche in un maggiore numero di estenzioni del protocolo X11 e una maggiore pulizia ed ordinamento delle API rispetto a quelle di X.org.

Con l’ uscita della versione stabile la 1.0 ci sarà, entro alcuni mesi, la possibilità di vederlo come server grafico predefinito nella maggiori distribuzioni GNU/Linux, prima tra tutte Fedora.

Gli sviluppatori di Gnome stanno lavorando per integrare Wayland con le Gtk+3 mentre con la prossima uscita delle librerie Qt5 prevista per questo dicembre tutte le applicazioni Kde saranno nativamente compatibili con Wayland.

A differenza, del server X che faceva da filtro tra le applicazioni e il motore grafico (compositor), Wayland interagisce direttamente col kernel e tutte le librerie contenute (KMS, evdev, mesa, fontconfig, FreeType, Cairo, Qt, ecc.) diventando di fatto il motore grafico eliminando così un passaggio.

Per avere un idea chiara del funzionamento di Wayland visitare:

http://wayland.freedesktop.org/architecture.html

Aggiungere la Swap a mano

Sul mio vecchio portatile, per motivi di spazio, non ho creato la partizione di swap pensando che i 512mb di RAM bastassero.
All’ atto pratico avviando alcuni programmi (che non scrivo per non creare guerre filosofiche) la memoria si satura ed il sistema si riavvia.

Aggiungere un bancale di memoria non è possibile, riformattare il disco non mi sembra proprio il caso, cosa fare?

Come già descritto la partizione swap non è altro che un file e per questo motivo è possibile creare un file che serva proprio per eseguire le stesse operazioni della partizione swap, per esempio per aggiungere 512mb, al sistema, basterà aprire un terminale da amministratore e dare il comando:

dd if=/dev/zero of=/var/tmp/swapfile bs=1024 count=524288

dove il comando dd if=/dev/zero of=/var/tmp/swapfile, per semplificare, crea un file vuoto nella cartella /var/tmp l’ opzione bs=1024 permette di leggere e scrivere 1024bytes al tempo stesso e l’opzione count=524288 dà la dimenzione al file swapfile di 512mb.

Adesso si dovrà impostare la swap e farla puntare sul file /var/tmp/swapfile sempre da terminale d’ amministratore digitare il comando:

mkswap /var/tmp/swapfile

per motivi di sicurezza bisognerà impostare i permessi sul file creato con i comandi:

chown root:root /var/tmp/swapfile
chmod 0600 /var/tmp/swapfile

solamente l’ utente root può leggere e scrivere il file.

Adesso attiviamo la partizione swap col comando:

swapon /var/tmp/swapfile

per rendere effettiva questa modifica bisognerà inserire nel file /etc/fstab la seguente stringa

/var/tmp/swapfile swap swap defaults 0 0

per vedere se tutto è andato a buon fine digitare:

swapon -s

Archlinux e pyvolwheel

Ultimamente per chi utilizza Archlinux le cose sono un pò cambiate.
Il file rc.conf è stato decentralizzato, adesso i moduli è preferibile caricarli dalla cartella /etc/modules-load.d/.
La cartella logicamente risulterà vuota starà a noi inserire i files corrispondenti hai moduli da caricare all’avvio.
In precendenza avevo scritto un articolo pyvolwheel Error: file o directory non esistente: ‘/dev/mixer’ per correggere l’errore e per far funziona pyvolwheel bastava inserire il modulo snd-mixer-oss nella sezione MODULES() nel file rc.conf, ma come detto in precendenza, adesso la soluzione migliore è crearsi un file snd-mixer-oss.conf nella cartella /etc/modules-load.d/ per caricarlo.
La procedura è semplice basta aprire un terminale da ammonistratore e dare il seguente comando

nano /etc/modules-load.d/snd-mixer-oss.conf

inserire questa 2 righe:

# carica il modulo snd-mixer-oss.ko all’avvio del sistema
snd-mixer-oss

salvare il file premendo contemporaneamente i tasti CRTL e O premere il tasto INVIO per confermare ed uscire premendo i tasti CTRL e X
a questo punto potete togliere snd-mixer-oss da MODULES() in rc.conf e consiglio di dare una letta al manuale di rc.conf

man rc.conf

Il programma di masterizzazzione Nero non sarà più sviluppato per GNU/Linux

Sinceramente nessuno ne sentirà la mancanza visto che nel mondo del “pinguino” esistono programmi equivalenti o forse migliori.
Facciamo una breve lista dei programmi di masterizzazione sotto GNU/Linux:

Non sarò io a decidere quale sia il migliore, vi consiglio, per chi come me utilizza OpenBox come ambiente grafico, di provarli e poi decidere quale dei programmi soddisfi le vostre esigenze.

Và comunque tenuto conto che K3b nasce per l’ambeinte grafico Kde, Xfburn per l’ambiente grafico Xfce, Brasero e Gnome-Baker  per l’ambiente grafico Gnome.

Ne esistono molti altri, ma per chi non vuole utilizzare nessuno di loro, può sempre masterizzare in linea di comando.