Autore: NazionLinux

  • Tiny Core si aggiorna

    Tiny Core

    Tiny Core è una distribuzione GNU/Linux molto piccola, lo dice il nome stesso, la cui immagine ISO pesa solamente 71mb.
    Tiny Core 5.0.1 è solo un aggiornamento di versione che corregge alcuni bugs, utilizza kernel Linux versione 3.8.10 e il server grafico è Xorg 7.7 con supporto delle librerie imlib2, libjpeg e libpng.

    Ecco i cambiamenti apportati:

    • aggiornato tc-functions: setupHome per preservare i permessi della cartella Home.
    • aggiornato tc-config: un piccola correzione per setupHome.
    • aggiornato zlib-1.2.7 -> 1.2.8 sono stati corretti 2 importanti bugs.

    Potete trovare l’immagine ISO, da scaricare, a questo indirizzo

    http://www.tinycorelinux.net/5.x/x86/release/

    Tiny Core risulta utile per chi ha computer datato oppure la si può installare su una penna USB utilizzabile poi, per recuperare dati o ripristinare una dstribuzione.

  • Uscito KDE 4.11.2

    kde

    KDE è un ambiente grafico molto apprezzato dagli utenti GNU/Linux, se non il più appprezzato.
    Con la versione Kde 4.11.2 sono stati risolti più di 70 bugs ed è stato incluso il manager delle finestre KWin, il file manager Dolphin, il gestore dei contatti Kontact.
    Questa versione non contiene solo le correzioni dei bugs, ma anche gli aggiornamenti delle traduzioni rendendo questo ambiente grafico più stabile e più piacevole.

  • Google Chrome 30 stabile è uscito

    Chrome

    Con la versione 30 di Chrome, oltre che a migliorare le prestazioni, vengono risolte 50 falle di sicurezza.
    Inoltre è stata migliorata la ricerca per immagini rendendola più semplice, sono state aggiunte delle nuove applicazioni e delle nuove API.

    Questa versione di Chrome è decisamente più usabile permettendo di effettuare ricerche su internet in maniera ancora più semplice.

    Per avere un idea delle problematiche risolte basta consultare questa pagina http://googlechromereleases.blogspot.ro/2013/10/stable-channel-update.html adesso non resta che attendere che le maggiori distribuzioni lo inseriscano nei repository ufficiali.

  • Arch Linux 2013.10.01

    archlinux

    Da oggi è possibile scaricare la nuova immagine ISO mensile della distribuzione GNU/Linux ArchLinux versione 2013.10.01, aprite un terminale e lanciate il comando:

    wget -c ftp://ftp.archlinux.org/iso/2013.10.01/archlinux-2013.10.01-dual.iso

    per chi volesse può utilizzare anche lo stesso Firefox, Chromium, Arora… oppure, invece di utilizzare il comando wget, potete provare il comando axel.
    Controllate che il comando wget o axel sia installato nella vostra distribuzione.
    Una volta terminato di scaricare la ISO fate il controllo MD5 del file.
    Entrate nella stessa cartella dove avete scaricato il file archlinux-2013.10.01-dual.iso, aprite un terminale e date il comando:

    md5sum archlinux-2013.10.01-dual.iso

    se tutto è andato a buon fine vi dovrebbe comparire questo risultato

    420dcb29bba734ea666e9effbd9d9928 archlinux-2013.10.01-dual.iso

    controllate che il numero scritto in grassetto sia identico in caso contrario riscaricatevi la ISO.
    Per ridurre i tempi di scaricamento ed evitare di intasare il server principale sceglitevi un indirizzo da qui https://www.archlinux.org/download/ e riprovate.

  • Archlinux anteprime video

    archlinux

    Premesso che questa guida è unicamente per ArchLinux non è detto che si possa usare anche per una qualsiasi altra ditribuzione.

    (altro…)

  • Velocizzare la nostra distribuzione GNU/Linux con lo Swappiness Tuning

    Velocizzare la nostra distribuzione GNU/Linux con lo Swappiness Tuning

    Happy swappiness

    La partizione di swap non è altro che un file.
    Logicamente scrivere un file nella partizione swap risulta molto più lento che scriverlo direttamente nella memoria RAM.
    Lo swap file viene controllato e gestito da una variabile del kernel chiamata “swappiness”.
    Questa variabile può avere un valore da 0 a 100.
    Per conoscere il valore attuale basta lanciare da terminale il comando:

    cat /proc/sys/vm/swappiness

    Il valore predefinito dovrebbe essere 60.
    Quanto più il valore della variabile swappiness è alto, maggiore sarà la probabilità di scrivere i dati sulla partizione di swap.
    Un modo per ottenere delle prestazioni migliori, consiste nel diminuire il valore di questa variabile.
    Per modificare tale valore basta lanciare da terminale di amministratore il comando:

    sysctl -w vm.swappiness=10

    questa operazione tuttavia non rende definitiva la modifica quindi al riavvio del sistema il valore ritornerà a 60.
    Per rendere definitiva la modifica bisogna editare, sempre tramite il terminale di amministratore, il file sysctl.conf

    nano /etc/sysctl.conf

    ed aggiungere la riga vm.swappiness=10 alle fine del file.
    Ottenendo all’incirca questo schema

    #
    # Kernel sysctl configuration
    #

    # Disable packet forwarding
    net.ipv4.ip_forward=0

    # Disable the magic-sysrq key (console security issues)
    kernel.sysrq = 0

    # Enable TCP SYN Cookie Protection
    net.ipv4.tcp_syncookies = 1

    vm.swappiness=10

    Premere contemporaneamente i tasti CTRL + O per salvare il file e CTRL + X per uscire da nano.
    C’è chi consiglia addirittura di impostare il valore vm.swappiness a 0 il mio consiglio invece è quello di provare prima con un valore di 10 e di eseguire questa operazione con macchine che hanno almeno un 1Gb di RAM.
    L’ aumento delle prestazioni si noterà soprattutto nei computer datati.

    *** ATTENZIONE ***

    A partire dalla versione 207 di Systemd le impostazioni lette da /etc/sysctl.conf non saranno più valide.
    Systemd applicherà solo quelle lette nei files della cartella /etc/sysctl.d/

    Con l’aggiornamento di procps-ng-3.3.8-3, bisognerà muovere e rinominare il file /etc/sysctl.conf e posizionarlo nella cartella /etc/sysctl.d/
    per farlo basta lanciare, sempre da un terminale di amministratore, il comando:

    mv /etc/sysctl.conf.pacsave /etc/sysctl.d/99-sysctl.conf